Chirurgia Plastica Mini Invasiva a Milano

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Il trattamento Mounjaro per la perdita di peso

Si può perdere peso in modo sicuro e controllato grazie alla tirzepatide?
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Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Stai combattendo con il sovrappeso senza risultati, oppure vivi una condizione di sovrappeso che incide sulla tua qualità di vita e sul tuo benessere psicologico?

Hai provato diete, attività fisica e cambiamenti dello stile di vita, ma il peso non scende, oppure recuperi rapidamente i chili persi con tanta fatica?

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Nella maggioranza dei casi non si tratta di scarsa forza di volontà: l'obesità e il sovrappeso complicato sono condizioni mediche croniche, governate da meccanismi biologici precisi che rendono il dimagrimento oggettivamente difficile per molti pazienti, uomini e donne, a prescindere dalla determinazione personale.

Accanto agli strumenti consolidati, cioè un buon regime alimentare e un'attività fisica adeguata, la moderna Medicina dispone oggi di una terapia farmacologica innovativa che agisce in modo selettivo sui meccanismi che regolano fame e sazietà: la tirzepatide, commercializzata come Mounjaro e disponibile in Italia dal 2024.

Questo articolo, a finalità puramente informativa, è stato pensato dalla Dott.ssa Luisella Troyer e dalla Dott.ssa Giovanna Broccio per spiegarti, in linguaggio semplice, come agisce la tirzepatide, cosa può fare e, soprattutto, su cosa non può intervenire.

Che cos'è Mounjaro e perché è diverso dagli altri farmaci?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Mounjaro è il nome commerciale della tirzepatide, un farmaco iniettabile sviluppato da Eli Lilly and Company e disponibile in Italia da ottobre 2024, con autorizzazione sia per l'obesità e il sovrappeso complicato, sia per il diabete mellito di tipo 2.

La sua peculiarità è di essere il primo doppio agonista GIP/GLP-1 al mondo: non un'evoluzione dei farmaci precedenti, ma una vera e propria nuova classe terapeutica.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Mentre molecole come la semaglutide (nome commerciali Wegovy e Ozempic) agiscono su un solo recettore ormonale, Mounjaro ne stimola due contemporaneamente (GLP-1 e GIP) ed è proprio questa doppia azione a spiegare la sua efficacia superiore nella riduzione del peso corporeo, oltre a una migliore tollerabilità gastrointestinale.

Come agisce sul corpo mounjaro: la fame che si riequilibra "da sola"

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Per capire il meccanismo, è utile osservare cosa accade fisiologicamente dopo un pasto.

In maniera progressiva durante il pranzo, l'intestino rilascia due ormoni, il GLP-1 e il GIP, che segnalano a cervello e pancreas l'avvenuta assunzione di cibo, regolando in questo modo sazietà, produzione di insulina e svuotamento gastrico.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Il rilascio degli ormoni GLP-1 e GIP è fondamentale per la nostra sicurezza: senza di essi, il cervello non ci indicherebbe la sensazione di sazietà e, pertanto, potremmo correre il rischio di assumere più cibo del necessario, con ovvi problemi poi fisiologici.

Nei soggetti con sovrappeso o obesità questo importante sistema di segnalazione è però spesso alterato: i segnali di fame risultano infatti sovente amplificati, mentre quelli di sazietà invece indeboliti.

La tirzepatide è una molecola sintetica che imita e potenzia entrambi questi ormoni naturali: attraverso il recettore GLP-1 aumenta il senso di sazietà dopo i pasti, rallenta lo svuotamento gastrico, riduce l'appetito e stimola la produzione di insulina in modo proporzionale alla glicemia, mentre attraverso il recettore GIP si migliora la sensibilità all'insulina, si ottimizza il metabolismo dei grassi e, a differenza dei soli farmaci GLP-1, la tirzepatide attenua il senso di nausea.

Il risultato pratico è che chi assume Mounjaro mangia meno spontaneamente: non per uno sforzo di volontà, ma perché i segnali biologici di fame e sazietà vengono riequilibrati a livello fisiologico.

A ciò si aggiunge un utilizzo più efficiente dei nutrienti e una riduzione dell'accumulo di grasso viscerale.

Consigli Chirurgia Plastica e Medicina Estetica

Allo stato attuale della medicina, non esiste dieta o farmaco capace di far dimagrire selettivamente in zone specifiche del corpo.

Vale anche per Mounjaro, che agendo sui recettori di fame e sazietà consente un valido calo ponderale complessivo.

Complessivo però, quindi inerente ogni parte del corpo, e non localizzato in una zona specifica.

Per questo, in caso di adipe localizzato resistente, può rendersi necessario rifinire il trattamento con terapie mirate (come la Cavitazione Medica nei casi lievi o la liposuzione per risultati più decisi), capaci di agire dove il farmaco, per sua natura, non può arrivare.

Quanti chili si possono perdere con Mounjaro?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

I dati sulla tirzepatide sono tra i più significativi mai registrati per un farmaco antiobesità.

Il programma SURMOUNT ha seguito oltre 2.500 pazienti adulti con obesità o sovrappeso complicato per 72 settimane, e i risultati documentano che circa 9 pazienti su 10 hanno perso almeno il 5% del peso corporeo e quasi 1 su 2 ha superato il 20% di calo ponderale alla dose di 15 mg.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

La perdita media alla dose massima è stata del 20–22% del peso iniziale: per una persona di 100 kg, significa circa 20–22 kg in meno.

Per un confronto diretto con gli altri farmaci approvati in Italia: Saxenda (liraglutide) 7–10%; Wegovy (semaglutide) 12–15%; Mounjaro (tirzepatide) 15–22%.

Il confronto è stato confermato dallo studio testa a testa SURMOUNT-5, in cui la tirzepatide ha superato la semaglutide nella riduzione di peso a 72 settimane.

Nei pazienti con diabete di tipo 2 la perdita è mediamente inferiore (circa 12–15%), ma resta clinicamente rilevante e si accompagna a un significativo miglioramento del controllo glicemico.

Quando si vedono i risultati con mounjaro?

I primi effetti sull'appetito si avvertono già nelle prime settimane di assunzione di Mounjaro.

Una decisa perdita di peso misurabile si osserva generalmente entro le prime 4–6 settimane, con una riduzione iniziale del 3–5%.

Il calo più rapido avviene nei primi 6 mesi, mentre tra i 12 e i 18 mesi il peso tende a stabilizzarsi.

La progressione non è sempre lineare: fasi di calo rapido si alternano a fasi di plateau, del tutto normali e previste dal Medico.

Il dosaggio di mantenimento viene generalmente raggiunto già dal secondo mese, quando l'assorbimento del farmaco si stabilizza.

Consigli Chirurgia Plastica e Medicina Estetica

Contrariamente a una diffusa convinzione priva di basi scientifiche, la tirzepatide non serve a risolvere il grasso localizzato per fini estetici.

È una terapia per chi presenta una condizione oggettiva e cronica di sovrappeso o obesità, tale da rendere insufficienti i normali strumenti di dieta e movimento (che vanno comunque mantenuti e migliorati durante la cura).

Mounjaro non "fa miracoli": è un aiuto per i pazienti in cui il meccanismo fame-sazietà è alterato, ma è assolutamente controindicato per chi, invece, vuole perdere pochi chili (2-4 chili, solitamente) per meri motivi estetici.

Come si assume Mounjaro, e a quale dosaggio?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Mounjaro si somministra tramite iniezione sottocutanea una volta a settimana, con una penna pre-riempita (KwikPen) simile a quelle usate dai pazienti diabetici per l'insulina.

L'iniezione può essere effettuata in autonomia dopo un breve addestramento medico, e richiede pochi secondi, ma per chi non può o non desidera auto-somministrarsi il farmaco, lo Studio Medico Salus Mea provvede all'inoculazione settimanale in ambulatorio tramite servizio infermieristico.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

I siti consigliati sono addome (ad almeno 5 cm dall'ombelico), coscia o parte posteriore del braccio.

L'iniezione può essere eseguita in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma preferibilmente sempre lo stesso giorno della settimana.

La penna va conservata in frigorifero (2–8 °C); una volta aperta, può restare a temperatura ambiente (massimo 30 °C) per non più di 21 giorni.

Il trattamento parte sempre dalla dose minima e aumenta gradualmente, per ridurre al minimo gli effetti collaterali gastrointestinali.

Lo schema standard solitamente prevede: 2,5 mg nelle prime 4 settimane, poi 5 mg, 7,5 mg, 10 mg, 12,5 mg fino a 15 mg, con incrementi ogni 4 settimane se ben tollerato, ma il dosaggio può comunque variare a seconda del caso clinico, ed è sempre deciso dal Medico dopo l'opportuna valutazione in sede di visita.

Il dosaggio target più adatto dunque, non necessariamente il massimo, è stabilito dal Medico per ogni singolo paziente: Mounjaro è difatti un farmaco potente che, va obbligatoriamente ricordato, non è una 'cura dimagrante' somministrabile a piacere, ma una terapia medica, che deve dunque essere prescritta e monitorata strettamente da un Medico competente.

Sicurezza ed effetti collaterali di Mounjaro: cosa è bene ricordare?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Come ogni farmaco, Mounjaro è stato approvato dopo un lungo trial clinico che ne ha documentato la sicurezza, ma ciò non elimina il rischio di effetti indesiderati.

La doppia azione GIP/GLP-1 lo rende meglio tollerato rispetto ai soli farmaci GLP-1, in particolare per la nausea.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Gli effetti collaterali più comuni (nausea, diarrea, vomito, stipsi, dolore addominale, riduzione dell'appetito) si manifestano soprattutto nella fase iniziale e tendono a diminuire progressivamente.

La progressione graduale della dose è lo strumento principale per gestirli, ed è inoltre importante idratarsi adeguatamente, soprattutto in caso di diarrea.

Tra gli effetti rari da conoscere c'è la pancreatite acuta (circa lo 0,3% dei pazienti negli studi clinici), con segnale d'allarme rappresentato da un dolore forte e persistente ad addome o schiena, che impone di contattare subito il Medico.

La calcolosi biliare rappresenta un altro effetto collaterale raro: circa l'1,4% dei casi.

Per l'ipoglicemia, cioè una diminuzione eccessiva degli zuccheri necessari presenti nell'organismo, il rischio è basso in monoterapia, ma in aumento se si assumono contemporaneamente insulina o sulfoniluree, le cui dosi vanno adeguate con il Medico.

Le reazione allergiche gravi del Moujaro sono invece rarissime (poche decine di casi identificati sino ad ora), e pertanto non costituiscono un rischio clinico concreto.

Consigli Chirurgia Plastica e Medicina Estetica

Mounjaro è un farmaco soggetto a prescrizione medica obbligatoria.

Non può essere acquistato senza ricetta e non è indicato per la perdita di peso puramente estetica.

Prima di qualsiasi valutazione è indispensabile una visita medica specialistica: l'uso erroneo o inadatto, oppure un dosaggio sbagliato di Mounjaro possono provocare seri rischi per la salute.

È vero che Mounjaro può dare origine ad episodi di nausea cronica?

La nausea è l'effetto collaterale più temuto delle terapie che incidono sull'attività ormonale GLP-1 e GIP, ma con Mounjaro risulta meno presente che con farmaci analoghi: il recettore GIP, attivato in modo unico dalla tirzepatide, sembra avere un effetto protettivo.

Ciò non significa comunque che la nausea sia assente: può comparire nelle prime settimane e agli aumenti di dose, ma intensità e frequenza sono generalmente inferiori rispetto, ad esempio, alla semaglutide.

La progressione graduale del dosaggio riduce ulteriormente il rischio, motivo per cui è essenziale un monitoraggio medico continuativo.

Chi non può assumere Mounjaro?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Esistono controindicazioni specifiche nella terapia con Mounjaro, da comunicare sempre al Medico prima di iniziare.

Mounjaro difatti non può essere assunto da chi presenta ipersensibilità nota alla tirzepatide o agli eccipienti presenti nel farmaco.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Mounjaro è altresì controindicato in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 2 (MEN2).

Stato di gravidanza o allattamento sono controindicazione assoluta: il farmaco va sospeso almeno due mesi prima di un eventuale tentativo di gravidanza.

Malattie gastrointestinali gravi come malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa o gastroparesi sono altresì controindicazioni alla terapia con la tirzepatide.

Mounjaro è inoltre non indicato per chi desidera perdere pochi chili per ragioni estetiche o ha un IMC inferiore a 27, perché il farmaco non è un dimagrante generico: è una terapia medica per una condizione medica specifica, e richiede una rigorosa valutazione preliminare e un monitoraggio costante.

Consigli Chirurgia Plastica e Medicina Estetica

È un trattamento medico-estetico a ultrasuoni (22–39 kHz) pensato per ridurre gli adipociti in eccesso responsabili di dismorfie localizzate.

Sfrutta l'effetto cavitazione: gli ultrasuoni, applicati con un manipolo speciale, vaporizzano il liquido interstiziale creando micro-bolle che, a contatto con la membrana degli adipociti, implodono provocandone la lisi.

I residui cellulari vengono poi riassorbiti dal sistema linfatico e smaltiti per via epatica e renale.

È una tecnica sicura e ben tollerata, utilizzata da anni per ridurre il grasso localizzato.

Come si ottiene in Italia Mounjaro, ed è rimborsato dal SSN?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

In Italia, Mounjaro è soggetto a prescrizione medica obbligatoria.

Ciò vuol dire che non può essere acquistato senza ricetta né tramite canali online non autorizzati: l'acquisto al di fuori delle farmacie italiane autorizzate è illegale e potenzialmente pericoloso, poiché i farmaci venduti online possono essere contraffatti o conservati in modo scorretto.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Per la gestione del peso può essere prescritto da endocrinologi, diabetologi, geriatri, internisti esperti in patologie metaboliche, dietologi e Medici con esperienza nella gestione del sovrappeso.

La prescrizione segue comunque sempre una valutazione clinica completa: anamnesi, calcolo dell'IMC, screening delle controindicazioni ed eventuali esami del sangue.

Quanto al rimborso mediante il Servizio Sanitario Nazionale, la situazione è in divenire: dal 23 febbraio 2025 Mounjaro è rimborsabile dal SSN in Classe A solo per il diabete mellito di tipo 2, secondo i criteri della Nota AIFA 100.

i pazienti idonei pagano il solo ticket regionale, quindi il farmaco risulta a bassissimo costo e del tutto accessibile.

Per obesità e sovrappeso, invece, il farmaco non è attualmente rimborsato e il costo è interamente a carico del paziente.

Va ricordato, comunque, che la normativa italiana è in continua evoluzione, e per questo è sempre opportuno verificare la rimborsabilità, in prima istanza tramite il Medico di Medicina Generale.

Mounjaro basta da solo?

No, ed è un punto clinicamente importante: Mounjaro non dimagrisce "da solo".

È uno strumento terapeutico che agisce sui meccanismi biologici dell'obesità, rendendo più facile e sostenibile l'adozione di uno stile di vita sano, ma mai sostituendosi ad esso.

Per funzionare al meglio, Mounjaro deve essere associato a una dieta ipocalorica equilibrata seguita con il supporto di un Medico o nutrizionista, a un incremento progressivo dell'attività fisica e a controlli medici periodici (ogni 4–8 settimane nella fase iniziale).

Un'analogia utile: Mounjaro agisce come gli antidepressivi a supporto della psicoterapia nelle depressioni gravi.

Il farmaco non risolve da solo il problema, ma rimuove gli ostacoli biologici che rendevano quasi impossibile il cambiamento, permettendo al percorso strutturato di produrre risultati concreti e duraturi.

Cosa succede se si smette la terapia con mounjaro?

Nella maggior parte dei casi, la sospensione della terapia (soprattutto senza un cambio stabile di dieta e stile di vita) è seguita da un recupero ponderale, parziale o totale.

Non è un effetto paradossale del farmaco, ma una caratteristica del sovrappeso come condizione cronica: così come un paziente iperteso che sospende l'antipertensivo vede risalire la pressione, chi interrompe Mounjaro vede ripresentarsi i meccanismi biologici alla base del sovrappeso.

In molti casi il trattamento va proseguito a lungo termine, ma la durata ottimale va sempre discussa con lo specialista.

Mounjaro, Wegovy e Ozempic: quali sono le differenze?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Sui farmaci che regolano il processo dell'appetito, per via dell'ovvia novità dirompente (non solo per le persone in sovrappeso, ma anche per i pazienti diabetici) si fa spesso un gran parlare, e ancor più spesso vi è forte confusione, causata sovente da un'informazione sanitaria non propriamente efficace.

Capita così che farmaci con meccanismi similari ma con molecole differenti vengano spesso accostati dai media, talvolta in modo improprio, creando confusione nei possibili pazienti (anche chi non è indicato per una terapia farmacologica di calo ponderale).

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Attualmente, i farmaci che possono essere utilizzati per agire sui ricettori GLP-1 e GIP, regolarmente approvati dal Ministero della Salute, sono:

  • Ozempic (semaglutide) è approvato per il diabete di tipo 2, non per il sovrappeso: il suo uso dimagrante è off-label;
  • Wegovy, che contiene lo stesso principio attivo di Ozempic (semaglutide), ma è approvato specificamente per obesità e sovrappeso; agisce su un solo recettore (GLP-1), con perdita media del 12–15%;
  • Mounjaro (tirzepatide) è approvato sia per il diabete di tipo 2 sia per obesità e sovrappeso. A differenza dei farmaci a base di semaglutide, agisce su due recettori (GLP-1 e GIP), con perdita media del 15–22% e migliore tollerabilità gastrointestinale

Va sempre ricordato che la scelta tra i farmaci spetta al Medico, sulla base delle caratteristiche del singolo paziente.

quali sono le Interazioni di mounjaro con altri farmaci?

Alcune interazioni di Mounjaro con altri farmaci sono note: in particolare, chi assume insulina o sulfoniluree può andare incontro a ipoglicemia se le dosi non vengono adeguate.

È quindi indispensabile comunicare al Medico, già in fase di anamnesi, tutti i farmaci assunti, senza omissioni.

Qual è il percorso per accedere alla terapia con Mounjaro?

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Se si ritiene di poter rientrare nelle indicazioni terapeutiche con Mounjaro, il primo passo è, ovviamente, prenotare una visita medica specialistica.

Va infatti ricordato, ancora una volta, che la terapia a base di tirzepatide è una prescrizione medica, che impone altresì un controllo periodico da parte di un Medico esperto e preparato.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Solitamente, oltre all'indicazione per diabete mellito, è prescritta nei casi di obesità e pre-obesità, quindi con un indice BMI (Body Mass Index, Indice di Massa Corporea) elevato, e non è assolutamente adatta per cali ponderali contenuti e marginali (nell'ordine dei 2-4 chili), che solitamente si agognano solo a fini estetici.

Nella visita, il Medico effettuerà un'anamnesi completa sulla storia ponderale e le patologie in corso, misurerà BMI e circonferenza vita, valuterà abitudini alimentari e attività fisica, eseguirà lo screening delle controindicazioni e potrà richiedere esami del sangue (glicemia, HbA1c, funzionalità renale ed epatica, assetto lipidico).

Solo dopo questa valutazione sarà possibile stabilire se Mounjaro è adatto, con quale dosaggio iniziare e con quale programma di follow-up.

La terapia richiede supervisione medica continua e va sempre abbinata al controllo alimentare e, spesso, a un cambiamento profondo dello stile di vita.

Il protocollo combinato dello Studio Medico Salus Mea

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

La Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra perfezionata nelle dismorfie del pannicolo adiposo e nella terapia con agonisti GLP-1/GIP, insieme alla Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare con esperienza più che trentennale nelle patologie del pannicolo adiposo, ha sviluppato un protocollo dedicato alle pazienti in sovrappeso (anche affette da lipedema), che unisce la terapia con Mounjaro a sedute di Cavitazione Medica.

Il presupposto clinico è semplice e sinergico: Mounjaro riduce il peso complessivo intervenendo sui meccanismi biologici dell'obesità, mentre la Cavitazione Medica armonizza e scolpisce le aree di grasso dismorfiche (fianchi, culotte, cosce, braccia), superando il limite naturale per cui nessun farmaco agisce in modo selettivo sul grasso localizzato.

Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico

Il protocollo è personalizzato per ogni paziente, comprende controllo nutrizionale, valutazioni periodiche e trattamenti medico-estetici progressivi.

Un percorso flessibile e sostenibile, che mira tanto al calo ponderale complessivo quanto all'armonizzazione delle zone localizzate, in piena sicurezza medica e con una gestione multidisciplinare.

Affidati a medici esperti per il tuo calo ponderale

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Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Luisella Troyer vanta una lunga esperienza nelle patologie del pannicolo adiposo, dal sovrappeso al lipedema (condizioni non necessariamente associate, ma spesso in comorbilità).

Nello studio troverai strumentazioni moderne per l'analisi non invasiva del pannicolo adiposo e tutto il supporto e il follow-up necessari, con trattamento personalizzato e sotto continuo controllo medico.

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La Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra esperta nella terapia a base di Mounjaro, sarà al tuo fianco per una valutazione complessiva e per proporti il piano terapeutico (farmacologico e medico-estetico) più adatto a te.

FAQ (domande frequenti)

+ Che cos'è Mounjaro e perché è diverso dagli altri farmaci?
Mounjaro è il nome commerciale della tirzepatide, un farmaco iniettabile sviluppato da Eli Lilly and Company e disponibile in Italia da ottobre 2024, autorizzato sia per l'obesità e il sovrappeso complicato sia per il diabete mellito di tipo 2.
La sua peculiarità è di essere il primo doppio agonista GIP/GLP-1 al mondo: non un'evoluzione dei farmaci precedenti, ma una vera e propria nuova classe terapeutica.
Mentre molecole come la semaglutide (Wegovy e Ozempic) agiscono su un solo recettore ormonale, Mounjaro ne stimola due contemporaneamente (GLP-1 e GIP): è proprio questa doppia azione a spiegarne l'efficacia superiore nella riduzione del peso corporeo e la migliore tollerabilità gastrointestinale.
+ Come agisce Mounjaro sul corpo?
Dopo un pasto l'intestino rilascia due ormoni, il GLP-1 e il GIP, che segnalano a cervello e pancreas l'avvenuta assunzione di cibo, regolando sazietà, produzione di insulina e svuotamento gastrico.
Nei soggetti con sovrappeso o obesità questo sistema di segnalazione è spesso alterato: i segnali di fame risultano amplificati, mentre quelli di sazietà sono indeboliti.
La tirzepatide imita e potenzia entrambi questi ormoni naturali: attraverso il recettore GLP-1 aumenta la sazietà, rallenta lo svuotamento gastrico, riduce l'appetito e stimola la produzione di insulina proporzionale alla glicemia; attraverso il recettore GIP migliora la sensibilità all'insulina, ottimizza il metabolismo dei grassi e attenua il senso di nausea.
Il risultato è che chi assume Mounjaro mangia meno spontaneamente, non per uno sforzo di volontà, ma perché i segnali biologici di fame e sazietà vengono riequilibrati a livello fisiologico.
+ Quanti chili si possono perdere con Mounjaro?
I dati sulla tirzepatide sono tra i più significativi mai registrati per un farmaco antiobesità.
Il programma SURMOUNT ha seguito oltre 2.500 pazienti adulti con obesità o sovrappeso complicato per 72 settimane: circa 9 pazienti su 10 hanno perso almeno il 5% del peso corporeo e quasi 1 su 2 ha superato il 20% di calo ponderale alla dose di 15 mg.
La perdita media alla dose massima è stata del 20–22% del peso iniziale: per una persona di 100 kg, significa circa 20–22 kg in meno.
Nel confronto con gli altri farmaci approvati in Italia, Saxenda (liraglutide) consente un calo del 7–10%, Wegovy (semaglutide) del 12–15% e Mounjaro (tirzepatide) del 15–22%.
Nei pazienti con diabete di tipo 2 la perdita è mediamente inferiore (circa 12–15%), ma resta clinicamente rilevante e si accompagna a un significativo miglioramento del controllo glicemico.
+ Quando si vedono i risultati con Mounjaro?
Generalmente, i primi effetti sull'appetito si avvertono già nelle prime settimane di assunzione.
Una decisa perdita di peso misurabile si osserva generalmente entro le prime 4–6 settimane, con una riduzione iniziale del 3–5%.
Il calo più rapido avviene nei primi 6 mesi, mentre tra i 12 e i 18 mesi il peso tende a stabilizzarsi.
La progressione non è sempre lineare: fasi di calo rapido si alternano a fasi di plateau, del tutto normali e previste dal Medico.
Il dosaggio di mantenimento viene generalmente raggiunto già dal secondo mese, quando l'assorbimento del farmaco si stabilizza.
+ Come si assume Mounjaro e a quale dosaggio?
Mounjaro si somministra tramite iniezione sottocutanea una volta a settimana, con una penna pre-riempita (KwikPen) simile a quelle usate dai pazienti diabetici per l'insulina.
L'iniezione può essere effettuata in autonomia dopo un breve addestramento medico; per chi non può o non desidera auto-somministrarsi il farmaco, lo Studio Medico Salus Mea provvede all'inoculazione settimanale in ambulatorio tramite servizio infermieristico.
I siti consigliati sono addome (ad almeno 5 cm dall'ombelico), coscia o parte posteriore del braccio, in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dai pasti, preferibilmente sempre lo stesso giorno della settimana.
Il trattamento parte sempre dalla dose minima e aumenta gradualmente: lo schema standard prevede 2,5 mg nelle prime 4 settimane, poi 5 mg, 7,5 mg, 10 mg, 12,5 mg fino a 15 mg, con incrementi ogni 4 settimane se ben tollerato.
Il dosaggio può variare a seconda del caso clinico ed è sempre deciso dal Medico dopo l'opportuna valutazione in sede di visita.
+ Quali sono gli effetti collaterali di Mounjaro?
Mounjaro è stato approvato dopo un lungo trial clinico che ne ha documentato la sicurezza, ma ciò non elimina il rischio di effetti indesiderati.
La doppia azione GIP/GLP-1 lo rende meglio tollerato rispetto ai soli farmaci GLP-1, in particolare per la nausea.
Gli effetti collaterali più comuni (nausea, diarrea, vomito, stipsi, dolore addominale, riduzione dell'appetito) si manifestano soprattutto nella fase iniziale e tendono a diminuire progressivamente.
La progressione graduale della dose è lo strumento principale per gestirli, insieme a un'adeguata idratazione soprattutto in caso di diarrea.
Tra gli effetti rari da conoscere ci sono la pancreatite acuta (circa lo 0,3% dei pazienti negli studi clinici) e la calcolosi biliare (circa l'1,4% dei casi); il rischio di ipoglicemia è basso in monoterapia ma aumenta se si assumono insulina o sulfoniluree, mentre le reazioni allergiche gravi sono rarissime.
+ Chi non può assumere Mounjaro?
Esistono controindicazioni specifiche da comunicare sempre al Medico prima di iniziare la terapia.
Mounjaro non può essere assunto da chi presenta ipersensibilità nota alla tirzepatide o agli eccipienti del farmaco.
È controindicato in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 2 (MEN2).
Lo stato di gravidanza o allattamento costituisce controindicazione assoluta: il farmaco va sospeso almeno due mesi prima di un eventuale tentativo di gravidanza.
Malattie gastrointestinali gravi come malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa o gastroparesi sono ulteriori controindicazioni; inoltre il farmaco non è indicato per chi desidera perdere pochi chili per ragioni estetiche o ha un IMC inferiore a 27, perché è una terapia medica per una condizione medica specifica e non un dimagrante generico.
+ Come si ottiene in Italia Mounjaro ed è rimborsato dal SSN?
In Italia Mounjaro è soggetto a prescrizione medica obbligatoria: non può essere acquistato senza ricetta né tramite canali online non autorizzati, poiché i farmaci venduti online possono essere contraffatti o conservati in modo scorretto.
Per la gestione del peso può essere prescritto da endocrinologi, diabetologi, geriatri, internisti esperti in patologie metaboliche, dietologi e Medici con esperienza nella gestione del sovrappeso.
La prescrizione segue sempre una valutazione clinica completa: anamnesi, calcolo dell'IMC, screening delle controindicazioni ed eventuali esami del sangue.
Dal 23 febbraio 2025 Mounjaro è rimborsabile dal SSN in Classe A solo per il diabete mellito di tipo 2, secondo i criteri della Nota AIFA 100, mentre per obesità e sovrappeso non è attualmente rimborsato.
La normativa italiana è in continua evoluzione, per cui è sempre opportuno verificare la rimborsabilità, in prima istanza tramite il Medico di Medicina Generale.
+ Mounjaro basta da solo e cosa succede se si smette?
No: Mounjaro non dimagrisce "da solo", e questo è un punto clinicamente importante.
Mounjaro è uno strumento terapeutico che agisce sui meccanismi biologici dell'obesità, rendendo più facile e sostenibile l'adozione di uno stile di vita sano, ma senza mai sostituirsi ad esso.
Per funzionare al meglio deve essere associato a una dieta ipocalorica equilibrata seguita con il supporto di un Medico o nutrizionista, a un incremento progressivo dell'attività fisica e a controlli medici periodici (ogni 4–8 settimane nella fase iniziale).
Nella maggior parte dei casi la sospensione della terapia, soprattutto senza un cambio stabile di dieta e stile di vita, è seguita da un recupero ponderale parziale o totale: non è un effetto paradossale del farmaco, ma una caratteristica del sovrappeso come condizione cronica.
In molti casi il trattamento va proseguito a lungo termine, ma la durata ottimale va sempre discussa con lo specialista.
+ Che differenze ci sono tra Mounjaro, Wegovy e Ozempic?
Sui farmaci che regolano l'appetito c'è spesso confusione, causata da un'informazione sanitaria non sempre efficace, con molecole differenti accostate dai media in modo talvolta improprio.
Ozempic (semaglutide) è approvato per il diabete di tipo 2, non per il sovrappeso: il suo uso dimagrante è off-label.
Wegovy contiene lo stesso principio attivo di Ozempic (semaglutide), ma è approvato specificamente per obesità e sovrappeso; agisce su un solo recettore (GLP-1), con perdita media del 12–15%.
Mounjaro (tirzepatide) è approvato sia per il diabete di tipo 2 sia per obesità e sovrappeso e, a differenza dei farmaci a base di semaglutide, agisce su due recettori (GLP-1 e GIP), con perdita media del 15–22% e migliore tollerabilità gastrointestinale.
La scelta tra i farmaci spetta sempre al Medico, sulla base delle caratteristiche del singolo paziente.

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Trova il tuo Chirurgo Plastico di riferimento, assieme al tuo nuovo trattamento medico-estetico, presso lo studio Salus Mea in Via Padova 95 (quartiere Nolo - Nord di Loreto).

Nello studio, modernamente attrezzato, puoi eseguire visite di Chirurgia Plastica e Medicina estetica, nonché trattamenti medico-estetici ambulatoriali, come:

lo studio Salus Mea è specializzato nei problemi angiologici più comuni e sentiti, come:

grazie alla grande esperienza dei Chirurghi Ricostruttivi che operano e collaborano con lo studio, possiamo offrire anche l'eccellenza per quanto riguarda la Chirurgia Plastica Genitale, per risolvere problemi di:

nello studio, i Medici collaboratori effettuano anche piccoli interventi chirurgici ambulatoriali mini-invasivi, come:

lo studio Salus Mea è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è comodamente raggiungibile con la metro MM1 linea rossa o MM2 linea verde, fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56, fermata Via Esterle.

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il pass per entrare liberamente con la tua macchina.

se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), e scendere alla fermata Loreto, per poi prendere la linea 56 per cinque fermate e scendere alla fermata Via Esterle: lo studio si trova proprio di fronte alla fermata.

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Il trattamento a base di Mounjaro a Milano sotto controllo medico
Quindi ricorda che...
  • Mounjaro (tirzepatide) è un farmaco iniettabile approvato in Italia dal 2024 per obesità, sovrappeso complicato e diabete di tipo 2;
  • mounjaro È il primo doppio agonista GIP/GLP-1: agendo su due recettori è più efficace dei farmaci che ne stimolano uno solo;
  • mounjaro Riduce spontaneamente la fame e aumenta la sazietà, riequilibrando i segnali biologici e non per forza di volontà;
  • Gli studi SURMOUNT su mounjaro hanno mostrato una perdita media del 20–22% del peso (circa 20 kg per un paziente di 100 kg);
  • I primi effetti della terapia con mounjaro si osservano entro 4–6 settimane, con riduzione iniziale del 3–5%;
  • mounjaro Si somministra con iniezione sottocutanea settimanale (con penna KwikPen), semplice da effettuare anche in autonomia, ma per i pazienti che non vogliono o possono eseguirla, lo studio medico salus mea provvede con il servizio infermieristico ambulatoriale;
  • la dose si mounjaro è decisa dal medico in base al caso clinico e può variare, ma solitamente Si parte dalla dose minima (2,5 mg) con aumenti graduali ogni 4 settimane;
  • Gli effetti collaterali più comuni della terapia con mounjaro (nausea, diarrea, stipsi) compaiono all'inizio e diminuiscono nel tempo;
  • mounjaro Non agisce da solo e non basta per procedere ad un piano di dimagrimento sicuro e duraturo nel tempo: va abbinato a dieta, attività fisica e controlli medici;
  • mounjaro È controindicato in gravidanza e allattamento (sospensione almeno due mesi prima di un eventuale concepimento);
  • mounjaro È soggetto a prescrizione medica obbligatoria: mai acquistarlo online o senza ricetta;
  • mounjaro Per l'obesità o sovrappeso non è rimborsato dal SSN: attualmente, lo è solo per i pazienti affetti da diabete di tipo 2 secondo la Nota AIFA 100;
  • La sospensione di mounjaro, senza cambio di stile di vita, può causare recupero ponderale;
  • Rispetto a farmaco Wegovy, mounjaro produce una perdita maggiore (15–22% vs 12–15%) e una migliore tollerabilità;
  • Prima di iniziare una terapia con mounjaro serve una visita medica specialistica completa;
  • Nello Studio Salus Mea mounjaro è abbinato alla Cavitazione Medica per unire calo ponderale e armonizzazione delle zone localizzate
Studio di Chirurgia Plastica a Milano

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

giovedì 4 settembre, 2025

Lo Studio Medico Salus Mea è uno studio professionale medico gestito dalla Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare e Medico Estetico, con oltre trent'anni di esercizio dell'arte medica.

Lo studio si è perfezionato nella Chirurgia Ricostruttiva ed Estetica, nonché nella Senologia, sperimentando nuovi protocolli ricostruttivi per le pazienti oncologiche, che necessitavano di ricostruzione del seno menomato da un necessario intervento di rimozione tumorale.

L'obiettivo dei Chirurghi dello studio è, da sempre, garantire alle pazienti il minor disagio e fastidio possibile nel post-operatorio, e per questo l'attività clinica si è particolarmente perfezionata nella Chirurgia mini-invasiva, che garantisce eccellenti risultati a fronte di un tempo di recupero veramente contenuto.

La Dott.ssa Luisella Troyer è inoltre uno dei primi Medici italiani ad aver riconosciuto l'esistenza del lipedema, la grave patologia genetica che affligge molte donne, adolescenti ed adulte.

I Chirurghi Plastici dello studio sono quindi esperti nella diagnosi e nella terapia chirurgica del lipedema, e nella Liposuzione a Zone Selettive: un tipo di liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery) particolarmente indicato per asportare grandi quantità di grasso patologico, pur garantendo alla paziente la sicurezza dell'intervento e un tempo di recupero ridotto.

Lo studio è anche specializzato nella Chirurgia Ricostruttiva Genitale, ed è tra i pochi studi in Italia a trattare chirurgicamente gravi malformazioni del pene, come ad esempio l'incurvamento congenito, l'incurvamento dovuto alla malattia di La Peyronie e anche le gravi condizioni di disfunzione erettile non ricettiva della terapia farmacologica, per le quali è possibile ancora trovare una soluzione chirurgica grazie al posizionamento della protesi peniena.

Quotidianamente, nell'ambulatorio di Milano in Via Padova 95, i Chirurghi Plastici dello studio Salus Mea eseguono piccoli interventi chirurgici di asportazione delle cisti (sebacee e tendinee), nonché di eradicazione dei tumori della pelle (basaliomi, spinaliomi e melanomi).

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‟Ottimo trattamento cura dei dettagli spiegazioni certosine . Professionale e puntuale. Consiglio a tutti"
Mariabarbara
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‟Dottore molto attento all'aspetto psicologico del paziente soprattutto se il paziente ha delle problematiche serie di salute."
Margherita
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‟Bravissimo chirurgo e ottimo studio medico. Eseguito un lifting con lui e sono rimasta molto soddisfatta. Lo consiglio"
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