Chirurgia Plastica Mini Invasiva a Milano
La rottura delle protesi al seno

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La rottura delle protesi al seno

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Dentista d'eccellenza in centro a Milano
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Immagini di interventi medici odontoiatrici
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La rottura delle protesi siliconiche al seno

sei una donna che ha eseguito, tempo fa, una mastoplastica additiva, con l’inserimento di protesi al seno?

di certo il Chirurgo che ti ha operato te l’avrà sicuramente detto: nel tempo, è necessario che tu provveda a regolari controlli, poiché vi è un certo rischio che le protesi possano rompersi.

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ma stai tranquilla: le moderne protesi sono estremamente sicure e, anche se rotte, possono resistere per un certo tempo, proprio per prepararti all’intervento di revisione.

se sospetti che le tue protesi al seno si siano rotte, c’è solo una cosa da fare: eseguire una visita specialistica di Chirurgia Plastica, con una necessaria ecografia d’indagine.

leggi questa pagina per scoprire se è il caso di prenotare la tua visita di controllo col Dott. Alberto Gallucci, Chirurgo Plastico con grande esperienza nella revisione delle protesi al seno.

Cos’è una protesi al seno, e perché si utilizza?

La rottura delle protesi siliconiche al seno

le protesi mammarie moderne sono estremamente sicure, ma devono essere periodicamente revisionate

una protesi al seno è un dispositivo artificiale utilizzato per aumentare di volume e/o per modificare l’aspetto esteriore (la forma) del seno femminile.

si tratta di una protesi costruita specificatamente per essere innestata all’interno della mammella, con svariate tecniche chirurgiche, con l’obiettivo di migliorare l’estetica di un seno, oppure di ricostruirlo nel caso di menomazioni (ad esempio, dopo un intervento oncologico).

dalle prime protesi al seno, utilizziate già nella Germania degli anni '30, si è passati, nel corso dei decenni, all’utilizzo di protesi moderne di eccezionale qualità, estremamente resistenti ed intrinsecamente sicure.

i materiali con cui le protesi al seno sono costruite sono solitamente gel di silicone o (soluzione non molto utilizzata in Italia) protesi gonfiabili riempite di soluzione salina.

a prescindere dalla tipologia di protesi e dai materiali utilizzati, datosi che sono comunque innesti sottoposti a notevoli sforzi quotidiani, tutte le protesi al seno devono, prima o poi, essere controllate e cambiate.

Perché le protesi al seno si rompono?

La rottura delle protesi siliconiche al seno

la capsula periprotesica (in blu nel disegno) sfrega costantemente sulla protesi, con micro-frizioni che, alla lunga, logorano il suo rivestimento

Le protesi al seno moderne sono costruite con incredibili criteri di sicurezza, che garantiscono prestazioni veramente elevate e una durata lunga nel tempo.

le protesi attuali sono di fatto sempre composte in una sostanza siliconica, ma al contrario del passato tale sostanza è spesso un gel semi solidificato.

questo gel in silicone è a sua volta protetto da diversi strati esterni, in silicone più solido oppure anche materiale polimerico, che lo avvolgono più volte.

gli strati di protezione della protesi vera e propria sono pensati per costituire una vera e propria trama, un reticolo eccezionalmente resistente ma elastico.

questa composizione costruttiva permette alla protesi, a prescindere dalla sua tipologia e dalla sua forma, di essere non solo morbida e duttile, ma anche iper resistente.

il multistrato protettivo che avvolge il gel al silicone è pensato per resistere anche nel caso di lacerazioni.

difatti, la produzione a multistrato permette di impedire la fuoriuscita della sostanza gel interna della protesi anche nel caso di lacerazioni profonde.

questa resistenza garantisce ottime proprietà meccaniche, e fa sì che le protesi al seno possono durare veramente allungo una volta impiantate.

tuttavia, come qualsiasi componente non organico e quindi non capace di rigenerazione, anche le protesi al seno si usurano.

nello specifico, datosi che la protesi viene inserita all'interno del corpo e che il fisico, in un naturale meccanismo di protezione, costruisce attorno alla protesi una vera e propria capsula di materiale fibrotico, il contatto diretto tra questa capsula e la protesi stessa provoca, sul lungo andare, dei micro sfregamenti.

sebbene le protesi moderne siano, come detto in precedenza, estremamente resistenti, questi micro sfregamenti, uniti magari a particolari attività della paziente (come ad esempio le sostenute attività sportive), possono alla lunga consumare la protezione esterna della protesi, causandole quindi una lacerazione.

anche urti, incidenti, comunque situazioni in cui la protesi viene meccanicamente iper sollecitata, possono causare una lacerazione della stessa.

ecco perché, a prescindere dalla qualità delle protesi (allo stato attuale della produzione tecnologica, quasi sempre eccellente), le protesi al seno devono essere periodicamente controllate.

Ogni quanto deve essere fatto il controllo delle protesi al seno?

La rottura delle protesi siliconiche al seno

il controllo periodico delle protesi è un esame specialistico irrinunciabile per qualsiasi paziente che sia sottoposta a un'operazione di mastoplastica additiva.

lo schema dei controlli può variare in base alle indicazioni del chirurgo che ha operato la paziente, ma generalmente segue una linea ben precisa, ormai delineata dai protocolli internazionali.

i controlli del seno post operazione di mastoplastica additiva sono infatti svolti:

  • Circa un mese dopo l'intervento di impianto;
  • A sei mesi dall'intervento di impianto;
  • Ad un anno dall'intervento di impianto no;
  • A cinque anni dall'intervento di impianto;
  • A dieci anni dall'intervento di impianto

questo protocollo temporale è come detto standardizzato, ma ulteriori controlli aggiuntivi possono essere prescritti dal chirurgo plastico in base alla specifica situazione della paziente.

va sottolineato che, anche nel caso di mancanza assoluta di problematiche, di sintomatologie, o comunque di fastidi generalizzati per la paziente, il controllo delle protesi è comunque un atto obbligatorio, che la paziente non dovrebbe saltare mai.

difatti, il controllo delle protesi del seno periodico garantisce che siano sempre funzionali, che non vi siano lacerazioni, e che tutta la mammella sia sempre in ottima salute.

Come viene effettuato il controllo delle protesi del seno?

La rottura delle protesi siliconiche al seno

l'esame ecografico è indispensabile per stabilire lo stato interno delle protesi

il controllo delle protesi viene effettuato mediante la visita specialistica di Chirurgia Plastica, in cui il chirurgo plastico palpa e controlla le mammelle, valutandone la qualità, la ptosi, la morbidezza e, in linea generale, il buon e corretto posizionamento.

la visita è anche obbligatoriamente completata con un'ecografia di entrambe le mammelle.

con l'ecografia, un esame assolutamente non invasivo e non pericoloso, il chirurgo plastico può avere una valutazione completa ed esauriente sia della protesi che della ghiandola mammaria, visionando eventuali infiammazioni della capsula, lacerazioni della protesi o qualsiasi altro problema interno rilevabile agli suoni.

l'ecografia delle protesi al seno e quindi l'esame principe che completa la visita di controllo delle protesi, e deve essere sempre fatto come atto medico imprescindibile per una completa e totale valutazione del seno della paziente.

Che cos'è la revisione delle protesi al seno?

La rottura delle protesi siliconiche al seno

la revisione delle protesi al seno si effettua mediante accesso chirurgico, dove le vecchie protesi sono asportate e vengono sostituite con delle nuove

in Chirurgia Plastica, per 'revisione delle protesi al seno' si intende un secondo intervento chirurgico che mira a rimuovere le vecchie protesi e, contestualmente, ad inserirne di nuove.

tale intervento è effettuato per svariati motivi, sia funzionali che prettamente estetici.

tra i motivi funzionali, troviamo quello della necessità di intervenire per sostituire protesi lacerate, oppure protesi che hanno causato una capsulite, cioè un'infiammazione e una contrazione irreversibile della capsula protesica.

in questi casi, la revisione effettuata non tanto per motivi estetici, quanto per motivi di salute della paziente: protesi lacerate, difatti, possono creare serie infiammazioni della capsula, portando a dolori, contratture e una condizione di sofferenza della paziente.

anche la capsulite, cioè la contrazione della capsula protesica, è una complicazione che, se ormai cronicizzata, deve essere revisionata chirurgicamente.

tra i motivi estetici per cui si ricorre alla revisione delle protesi invece possiamo trovare una volontà della paziente nel cambiare l'aspetto del suo seno, magari inserendo protesi di differente dimensione e volume.

in generale quindi, ogni volta che si parla di revisione delle protesi si intende comunque un accesso chirurgico, che prevede ovviamente un altro intervento in sala operatoria.

Devi revisionare le tue protesi al seno, oppure devi effettuare i controlli periodici?
Affidati all'esperienza del Dottor Alberto Gallucci

Chirurgo Plastico specializzato nell'intervento di revisione dopo una rottura delle protesi siliconiche al seno

il Dott. Alberto Gallucci è un Chirurgo Plastico con oltre trent'anni di esperienza nella senologia e nella mastoplastica additiva.

nel suo studio di Milano, in Via della Moscova, il Dottore potrà aiutarti a controllare le tue protesi con l'aiuto dell'esame ecografico.

potrai quindi controllare il buon stato delle tue protesi al seno e, eventualmente, concordare col Dottore una revisione, affidandoti all'esperienza della Chirurgia Plastica meno invasiva e senza dolore.

il Dottore ci tiene a ricordarti che, a prescindere da dove tu abbia deciso di effettuare la mastoplastica additiva, i controlli periodici delle tue protesi al seno devono essere precisi e ben programmati, e non dovresti saltarli mai per nessun motivo.

solo con controlli periodici, difatti, potrai essere sicura di avere sempre un seno perfetto e senza problematiche, evitando di quindi dolorose spese esperienze di capsulite o infiammazioni dovute alla lacerazione delle protesi.

il tuo chirurgo plastico in centro a milano

il Dott. Alberto Gallucci riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via della Moscova, 60.

nello studio, modernamente attrezzato, il Dottore eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Plastica e Medicina estetica, nonché trattamenti medico-estetici ambulatoriali, come:

nello studio, il Dottore effettua anche piccoli interventi chirurgici ambulatoriali mini-invasivi, come:

Lo studio Salus Mea dove visita il Dott. Alberto Gallucci è nel cuore di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM2 (Linea Verde) fermata Moscova.

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi ti servirà il pass (clicca qui per tutte le informazioni e per acquistarlo).

se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), e scendere alla fermata Moscova.

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Bella, senza compromessi.

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Quindi ricorda che...
  • UNA PROtesi al seno è un dispositivo medico artificiale, atto ad aumentare di volume o ricostruire l'aspetto di una mammella;
  • l'inserimento di protesi artificiali è una tecnica chirurgica cominciata in germania negli anni '30 del 1900, e continuamente perfezionata fino ai giorni nostri;
  • le moderne protesi sono costituite da un gel al silicone semi-solidificato, e offrono incredibili qualità meccaniche ed elastiche;
  • le protesi moderne, anche se eccezionalmente resistenti ed intrinsecamente sicure, come tutte le protesi inorganiche si consumano col tempo che passa, per micro-attriti della protesi stessa con la capsula fibrotica che l'avvolge;
  • tutte le protesi, anche quelle moderne, vanno periodicamente controllate;
  • il controllo delle protesi al seno viene effettuato mediante la visita clinica e l'esame ecografico;
  • l'esame ecografico è sempre necessario durante la visita di controllo delle protesi, ed è completamente indolore;
  • quando una protesi si rompe o si lacera, va necessariamente sostituita;
  • anche se una sola protesi si rompe, vanno sostituite sempre entrambe le protesi;
  • anche nel caso di una pericapsulite cronicizzata è necessario intervenire per sostituire le protesi e rimuovere la capsula infiammata;
  • l'intervento di sostituzione delle protesi viene chiamato mastoplastica di revisione;
  • solitamente, la durata media di una moderna protesi al seno supera di gran lunga i dieci anni dall'inserimento
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